Uvaggio: 100% Dolcetto.
Metodo di raccolta: manuale, in cassette.
Vigneti: impianti giovani (meno di dieci anni) aventi una densità di circa 5.500 ceppi per ettaro, potatura guiyot, filari lavorati.
Vinificazione: macerazione variabile in base alle annate, fermentazione in vasche di cemento con lavorazioni manuali di follatura, delestage e rimontaggio. Sosta su fecce fini fino a 6 mesi.
Cosa trovate nel bicchiere: colore rosso rubino perfettamente limpido, con lievissimi riflessi aranciati. Al profumo si denotano sentori di frutta ed in particolare la prugna accompagnata da piacevoli e ben definite note vinose.
Il sapore è pieno e corposo, i tannini (tipici per il vitigno Dolcetto) sono ben evoluti e si completano con l’acidità.
Abbinamenti consigliati: tagliatelle o risotti con sughi di carne, fegatini e funghi ma anche con carni e verdure in umido e creme di formaggi, non disdegna affatto pollame nobile (da noi con la faraona cotta nella creta) e la selvaggina di pelo in salmì.
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Vi chiediamo cortesemente di inserire l’annata per ogni degustazione.
Parlate liberamente, non importa essere tecnici basta essere educati, umanamente parlando







Degustazione dell’armasù su Lavinium, Grazie a Roberto Giuliani.
http://www.lavinium.com/cgilav/visuvinlav.cgi?IDvino=8514