Gofri e sagra della Maddalena (Campo Ligure)

Premessa: Sicuramente gli amanti del cibo genuino non sono i destinatari di questo post. Ieri sera sono stato alla festa più importante del paese natale di mia moglie, tipica sagra paesana dove si mangiano piatti tra amici e l’obiettivo non è sicuramente una serata gourmet. Bene, nel menu tra le salsicce e la braciola, leggo una parola che mi rimane familiare “Gofri”. Quella parola cela avevo già in testa, ma era scritta e pronunciata un po diversa, in francese infatti era “Gaufres”! Per chi non li conosce può dare un’occhiata qui (in francese). La differenza rispetto a quelli che avevo mangiato nel sud della Francia è che, non so se seli siano inventati loro o meno, la scelta non era solo con dolci in abbinamento (come la classica nutella) ma anche con ingredienti quali wurstel e gorgonzola (tra gli altri). Beh, non so voi, ma io non ho resistito: nella foto c’è quello con wurstel e gorgo, a me è piaciuto davvero. Un solo appunto, se volete uno dei gofri andate a prenderlo direttamente al banchetto dove lo fanno, così lo mangiate bello caldo…

Per chi volesse provare l’esperienza la festa patronale di Santa Maria Maddalena, Campo Ligure (GE) date un’occhiata qui. Vi consiglio di arrivare alla cassa per le 19, non dopo….

Parliamo di vigne e passioni, lasciamo più indietro i numeri

Negli ultimi tempi mi sta capitando di girare parecchio per presentare la nostra nuova avventura, Forti del Vento . Proprio qualche sera fa abbiamo chiacchierato piacevolmente di fronte ad una tavolata di persone che capita raramente di trovare, sia per umanità sia per competenza del mercato. Uomini di vendite, persone che hanno mosso e muovono fatturati importanti, gente che indubbiamente ne sa non perché ha letto ma perché ha fatto e fa ancora tanto nel mondo del vino. Ancora una volta da produttore ho notato che esiste una dicotomia tra il trasmettere il pathos e l’umanità con i quali siamo arrivati a creare questo progetto e i discorsi commerciali. Questi ultimi infatti tendono a farti parlare di numeri e di servizi, tutti molto importanti, beninteso, come la consegna al piano o la telefonata prima della consegna su tutte le spedizioni o l’avere imballaggi studiati per l’uso del corriere. Certo Forti del Vento ha tutte quelle caratteristiche, ma non è quello che la caratterizza, è anche quello, ma soprattutto lo sono persone, le passioni i sogni e le razionalità stanno in continuo confronto da un lato con l’umanità, con cui bene o male prima o poi dovrai incontrarti per vendere il tuo prodotto e dall’altro con la natura che giornalmente ti propone degli scenari e tu devi sapere come interpretarli, ovvero fare del tuo meglio per portare i tuoi vigneti sino alla vendemmia in una condizione soddisfacente. Ma questi discorsi, chissà perché passano sempre in secondo piano. Ed è davvero un peccato, probabilmente la colpa è mia, perché voglio davvero evitare di passare per l’ennesimo produttore convinto che il vino che fa sia il migliore del mondo (stile io ho le vigne superbe). E allora ne parlo dopo, quasi come temessi valesse meno. Ma è uno sbaglio, si potrebbe parlare di giorni interi di cosa abbiamo fatto per selezionare un cru o di come mai abbiamo deciso di coltivare a ciglioni. Forse dovremo ricominciare a parlare di quello, lasciando meno spazio ai numeri, tanto sentendo quello che si sente sul mercato italiano oggi (crediti scaduti a 180 giorni di media e vini da 4 euro venduti 1+1 cioè una cassa omaggio se ne acquisti una) i discorsi di mercato non sono poi così interessanti. Umanamente parlando si intende :-)

Forti del Vento, nuova nata. Evoluzione!

E’ da un pezzo che non scrivo, non si fa, non da una bella immagine sembra un blog abbandonato: non è così, quando succede (qui da noi) è perché qualcosa di grosso bolle in pentola. In questo caso il motivo dell’assenza è che il 27 gennaio scorso abbiamo creato una nuova azienda vinicola, che si chiama Forti del Vento (per approfondire cliccate qui) e le uniche cose “pronte” e in cui avevamo lavorato davvero sodo sino a quel momento erano l’uva, la prima vendemmia è stata il 2008, ed i vini.

Potete solo immaginare (anche io ero come voi, prima di cominciare) quanto lavoro separi il mero vino (che poco poi non è) da avere un’azienda con confezioni e servizi di consegna pronti per la vendita. Magari gli dedicheremo un post (ci sono aneddoti davvero ridicoli, basta rivederli a posteriori…).

Tra i vari vini quello che mi sento di raccontare per primo è l’Ottotori, che esce con la nuovissima DOCG Ovada, ancora sconosciuta ai più, e che per noi farà assaggiare al mondo cosa si può fare con un dolcetto delle nostre zone se si fa selezione in vigna si coccola e si affina un anno in cantina in botti di legno e in bottiglie per almeno sei mesi.

Perché creare un’azienda nuova se ne avevamo già una? Semplicemente perché Cascina Tollu e Forti del vento hanno anime comuni, ma ambizioni e proprietari diversi: Forti del Vento è una società, vuole diventare grande facendo conoscere la qualità del territorio Ovadese puntando solo su prodotti di eccellenza,  garantendo servizi agli operatori attraverso una rete vendita ben organizzata; Cascina Tollu vuole mantenere la propria indole marcatamente familiare, vendendo direttamente i propri prodotti di nicchia, sebbene mantenendo standard qualitativi elevati. Due cose diverse che convivranno insieme da ora in avanti.

Per chi non ci avesse ancora assaggiato, qui all’ Agriturismo Cascina Tollu, da ora in avanti sono disponibili in degustazione tutti i prodotti di Forti del Vento, oltre ai vini di Cascina Tollu, sia al tavolo che da asporto.

P.S. anche Forti del Vento ha un blog, oltre ad un canale youtube, la presenza su flickr, vinix, facebook e un account twitter. Per il momento pochi contenuti, andiamo piano. Vi anticipo che non vi aggiorneremo regolarmente, ma solo quando ci saranno cose che valga la pena raccontare.

30 Maggio 2010, cantine Aperte!

Come con alcuni di voi abbiamo avuto modo di condividere alla stupenda libreria Feltrinelli di Genova il prossimo Domenica 30 maggio ci sarà Cantine Aperte, una splendida occasione per girovagare per vigneti e conoscere piccoli e grandi vignaioli che apriranno le porte delle loro cantine per tutti coloro che avranno voglia di andarli a trovare e oltre ad assaggiare i loro preziosi nettari vorranno saperne di più su cosa si fa per produrli.

Ovviamente anche qui a Cascina Tollu a Rocca Grimalda (vicino al casello di Ovada sull’A26) stanno fervendo i preparativi per ospitare chi abbia voglia di nutrirsi con preziose informazioni e soprattutto di divertirsi imparando qualcosa di più di quello che offrire una degustazione cittadina, cercheremo di accompagnarvi e raccontarvi.

In degustazione quest’anno in anteprima assoluta oltre ai vini di Cascina Tollu quattro Vini di Forti del Vento, la nostra nuova avventura, che verranno presentati il prossimo 7 giugno a Terroir Vino (stand 58) Genova, Magazzini del Cotone: Ottotori 2008, Dolcetto 100%, Podej 2008 Barbera 100%, Altofhra 2008, Dolcetto e Cabernet, An Piota 2009, Cortese e Sauvignon. Nessuno di loro ha una storia banale, dato che nascono dall’unione di due produttori che credono fermamente nel monferrato Ovadese e vogliono dimostrarvi le sue potenzialità. Vi aspettiamo domenica!

Tomaso

Ricominciamo coi weekend del vignaiolo?

Siamo un po stufi di questo lunghissimo inverno, la primavera è alle porte e abbiamo davvero voglia di goderci i profumi e l’aria che l’accompagnano. Per questo abbiamo pensato che fosse giusto ricominciare ad aprire le porte dell’azienda vitivinicola per tutti coloro che abbiano voglia di fare una gita in campagna e chiacchierare un po con noi sul nostro modo di fare il vino, partendo dalla vigna, che in questo momento è in corso di ristrutturazione. Una cosa difficile da vedere, strana persino da dire (suona un po tipo “c’ho i muratori in vigna”), in realtà le viti non si accorgono di nulla, stiamo sostituendo pali e fili per rendere le operazioni più facili e soprattutto per migliorare l’arieggiamento della chioma: se volete vederlo di persona questi sono i giorni giusti. Trovo questo momento dell’anno particolarmente bello, anche se i vigneti sono spogli si mostrano nella loro parte di sostanza e possono vantare un ordine e una sinuosità (per quelli in collina) che nelle altre parti dell’anno non sono così lampanti.

Tomaso

P.S. la creazione della nostra nuova avventura vinicola sta andando avanti, comincia a prendere una forma, non vedo l’ora di parlarvene, ora purtroppo oltre a non potervene parlare devo tornare ad occuparmene anima e corpo…..

Lavori in corso causa tradizione

Tradizione: per noi il tramandare nel tempo dopo aver appreso, conservato, modificato dalla precedente generazione.

Non so se molti hanno avuto la fortuna di fare le proprie vacanze in campagna da piccoli, io sono tra quelli. Passavo le mie giornate in bicicletta tra le vigne e i prati o sognando mirabolanti avventure negli scorci che offrivano i boschi, allora pochi, e scorrazzavo qua è la con la mia bici. Semplicemente, si giocava al biliardo, in paese, e al pomeriggio a volte con gli amici si prendeva la cartina con la curiosità di scoprire meglio le vallate circostanti e si pedalava con gli amici tutto il pomeriggio, scoprendo angoli di mondo (magari giusto dietro la collina) che semplicemente ti toglievano il fiato. Si chiacchierava a merenda, col panino intinto nel pomodoro maturo appena schiacciato e il succo alla pera nel contenitore di vetro (vela ricordate la Valfrutta?)….mentre la nonna faceva le marmellate. Mio nonno lavorava sempre nella vigna, si alzava la mattina all’alba e la zappava tutta a mano (con grande invidia dei vicini). La casa e i vigneti hanno una storia, il primo è stato mio nonno, che ha deciso di togliersi dalla città e “giocarsela” seguendo la sua campagna, poi mio padre che oltre a portare avanti quanto ha fatto mio nonno ha aumentato i vigneti, sebbene rimasti a misura d’uomo, e ha portato il nostro vino ad essere diffuso a Genova e a Milano. Quindi il mio turno, appena cominciato (nel 2005, praticamente ieri, nel mondo del vino), ma devo dire sicuramente molto intenso: grandi cambiamenti sia nel mondo che in casa ed una sola certezza, quell’amore verso il territorio che oggi non gode ancora di un’immagine adeguata. Ma non lo dico per raccontarvi una fiaba, bensì per farvi capire da dove parte la prossima impresa che al momento ci vede davvero molto impegnati e che per la prima volta allargherà i confini di Cascina Tollu verso “il mondo”. Il progetto è ambizioso e non vedo l’ora di raccontarlo, anche se dobbiamo e vogliamo partire con calma, curare davvero tutto nei minimi particolari e verificare ogni passo.  Abbiamo trovato persone che amando il territorio come noi hanno deciso di fare ben più di un pezzo di strada insieme…..ma non vi preoccupate, non è l’ennesimo progetto di co-marketing….

A presto,

Tomaso

Si ricomincia con: La Lachera!

Festa della Lachera

Ciao a tutti, oggi si torna all’opera, per la precisione si torna all’opera venerdì 5 febbraio con la festa del paese, La Lachera, che viene da noi festeggiare insieme.  Se volete saperne di più sulla Lachera la cosa migliore è andare direttamente sul sito http://www.lachera.it , noi invece vi aspettiamo venerdì per ora di cena per il rinfresco che offriremo per iniziare al meglio il 2010, un anno che per tutti noi è davvero debordante di progetti!

Ah, manco a dirlo, Sabato 6 febbraio si comincia anche con Sabato on Wine, degustazioni dei nostri vini in abbinamento a stuzzichini oppure direttamente a cena con il menù di mamma Sonia.

 A presto,!

Tomaso

Come sempre per info e prenotazioni info [at] cascinatollu.com oppure tel allo 0143873430.

P.S.tanti auguri per un buon inizio a chi non abbiamo ancora avuto modo di farli!

Vino al Vino, quello di Antonio

Vino al Vino e Cascina Tollu

Vino al Vino e Cascina Tollu

Vino al vino è un nome importante da portare, ricorda il racconto di Mario Soldati, divenuto famoso, tra l’altro, per la (per me fantastica) caratteristica di andarseli a cercare direttamente in vigna i vignaioli.

Bene, Antonio è sicuramente uno degno di avere un enoteca con quel nome, perchè volente  o nolente se vuoi un nome noto (magari diciamo anche distribuito in GDO) lì non c’è verso. Ma non con questo che non possa offrirti la varietà che vai cercando senza avere particolari limiti territoriali nazionali o internazionali. E il bello è che se vuoi berti un bicchiere al tavolo, in quel di “Milan” sempre più difficile da fare a prezzi ragionevoli, lui ti permette di comprare la bottiglia a prezzo di scaffale (senza ricarico per la mescita) su etichette interssanti. Così se sei con gli amici risparmi, certo, ma impari anche perchè conosci etichette che non sono proprio disponibili a tutti (non per il prezzo, certo, piuttosto per la disponibilità fisica). Per esempio ci trovi anche i vini di Cascina Tollu!

E se poi decidi che ti piace e ci ritorni per il clima piacevole scopri anche che lui organizza corsi, quelli piacevoli non tecnici, dove ti accompagna piacevolmente a capire un pò di più quello che è il vino e ti fa parlare direttamente coi produttori con cui lavora, così se non hai capito o vuoi sapere come si arriva a quello che bevi nel bicchiere telo fai spiegare direttamente da chi lo fa.

Bello eh? Tra l’altro è pure in una via nota di Milano: Via Spontini al numero 11.  Ah, immancabile il sito http://www.enotecavinoalvino.it/ che vi porta al Blog, ….Siete curiosi? Andateci di persona!

Tomaso, Cascina Tollu, P.IVA 01781050065

Natale in Cantina, 13 dicembre degustazione a Cascina Tollu

Per informarvi tutti che Domenica 13 Dicembre, uno degli ultimi appuntamenti prenatalizi vi aspettiamo in cantina per farvi degustare tutti i nostri vini in abbinamento a taglieri di salumi e formaggi e vendita diretta.

Una stella che mi farebbe piacere

Nicola Cavallaro

Non capita molto spesso di vedere persone che fanno bene il proprio mestiere e che oltretutto telo raccontano con calma ed entusiasmo allo stesso tempo. La stessa calma che ritrovi nell’organizzazione e nella precisione delle cose e l’entusiasmo che condividi con loro quando ti capita di incrociare una delle loro opere. Bene, sembrerà strano, ma stiamo parlando di una persona che di mestiere fa il cuoco, Nicola Cavallaro che dopo aver girato il mondo ora sta a Milano, in via Lodovico il Moro 11 ed ha dato vita ad un ristorante davvero interessante. Lo confesso, lo avevo visto qua e là sui social network wine & food e mi piaceva il modo in cui si proponeva, allora come faccio sempre avevo provato a chiedergli se fosse interessato a conoscere un piccolo produttore come me…e per conoscerlo meglio ci sono andato a cena….beh, direi inutile ripetermi avevo già recensito la splendida esperienza qui. Finire sulle guide, delle quali si sente parlare in tutti i modi, fa una certa emozione (io l’ho sperimentato quest’anno con i vini di Cascina Tollu) ma Nicola ad essere in guida c’era già abituato, la bella novità è che Nicola Cavallaro è una promessa Stella Michelin, per conto mio (non ero ancora in “conflitto di interesse” se non ci credete guardate la data della recensione, fatta prima che Nicola decidesse di comprare i miei vini) davvero meritata.

Faccio i miei più sentiti complimenti a Nicola e consiglio a tutti coloro che non lo conoscono di andare a trovarlo, ne vale davvero la pena. 

Tomaso